Ethband

Brulmis, la Città delle Fucine

Settembre 442

Lasciata ormai alle spalle Aras, Borm, Asentaf e Melva si avviano verso nord, in direzione di Arish, dove, dopo qualche giorno di pesca insieme ai popolani, prendono una chiatta per Brulmis, a cui arrivano dopo due settimane dalla partenza da Aras.

Qui si riuniscono a Tigrock, che nel frattempo ha indagato in maniera approfondita sullo Scettro Arcano Dimensionale nella grandissima biblioteca cittadina: lo Scettro è perduto da secoli, e le uniche notizie certe sono in realtà voci e leggende raccolte e riportate dai sacerdoti del Tempio dell’Aria, a nord, in mezzo ai Monti del Sole, nel loro santuario…

Tuttavia il gruppo se la prende comoda, dividendosi per i giorni successivi e vagando per la città, nota per le fucine e i fabbri, armaioli e gioiellieri di maestrale abilità. Alla Collana Fatata Asentaf conclude quindi un affare con Raunash figlio di Kaunash, fabbro di straordinaria e comprovata manualità, che accetta di fabbricare per lui una mano nuova su misura.

Intanto Melva e Pdor, accordatisi con Pytoror Bureldess, l’armaiolo migliore della città, ottengono delle lezioni in cambio di un carico di acciaio che devono andare a ritirare nelle montagne vicine; qui, vengono ingaggiati per liberare una miniera da dei briganti, e dopo aver eseguito tornano in città dal nano. Tuttavia, Pytoror gli propone di rinunciare alle lezioni in cambio di un’ignota ricompensa, rifiutata però dai due che quindi apprendono la sua arte, o quel poco che riescono a capire.

Nel frattempo Asentaf e Tigrock, seguiti poi da Borm, tornano al mercato dove si accordano con la ragazza conosciuta il primo giorno da Tigrock, che gli propone di andare a caccia di gatti infern…ehm, intendevo barghest, bestie extraplanari giunte da chissà dove a infestare le foreste vicine, esseri metà lupo e metà goblin. Il combattimento non va per il verso giusto, dal momento che questi esseri diventano più potenti cibandosi delle loro prede (e guarda caso stavano uccidendo due cacciatori), ma alla fine, appena prima dell disfatta, un’elfa appare dal bosco, uccide la bestia rimasta, e se ne va col suo bottino.

Tornati a Brulmis e riunitisi tutti nella Piazza degli Eroi di Raivdel, una guardia spiega ai Nostri come mai ci sia un solo negozio in tutta la piazza: Tanysen, fabbro leggendario, si reca ogni anno in città e sceglie fra la folla le persone che ritiene degne di ricevere un suo manufatto. Si tratta di oggetti di straordinaria fattura, per cui si dice egli impieghi un anno intero di lavoro. Ma nessuno lo ha mai visto, Egli non si mostra, dunque nessuno sa quando la richiesta che gli viene fatta da un mercante, un ladro o un bambino sia effettivamente la sua missione…

Così ciascuno, nei giorni successivi, tiene le orecchie ben aperte, e tutti sono ben disposti a collaborare con chiunque gli chieda aiuto! Ma alla fine, tornati in piazza, solo Melva e Pdor sono riusciti a compiere la loro missione, ed è tra loro due che il caso deve dunque scegliere…

Alla fine, a mettere le mani su Manyan, Flagello dei Nonmorti, è Melva!

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f_moro96

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