Ethband

Marzo 442

Respinto l’esercito di elfi, lentamente la vita torna alla normalità: passano diversi mesi, e ciascuno ha cercato di rendersi utile durante la ricostruzione e la riparazione dei danni e l’ampliamento delle mura; qualcuno è diventato più resistente (COS), qualcuno più forte (FOR); c’è chi ha approfittato di questo periodo per allacciare più contatti con la gente in città (+CAR) o allenarsi e migliorare le proprie abilità (magie e talenti extra), o imparare un mestiere da qualche bottegaio (sartoria). Nel mentre scoprono che anche altri si sono accorti dell’invasione di rane lungo tutto il corso dell’Alon, ma che dopo pochi giorni tutto era tornato alla normalità…

Il forte ai piedi dei Monti dell’Oro è stato attaccato, ma era già stato abbandonato: esplorato da cima a fondo, sono però rimaste sigillate le stanze e i piani inferiori, di cui in realtà non si sa né l’estensione né il contenuto, ma numerose pattuglie hanno il compito di controllare costantemente l’area, pronte ad ogni evenienza.

Ma, quando un giorno arriva la chiamata di Glaumos, tutti accorrono immediatamente, riunendosi in centro; un amico, un popolano di Issult, ha richiesto il suo aiuto per risolvere un grosso problema: il suo villaggio è ormai deserto a causa di una maledizione, o una punizione divina (è molto superstizioso), e cerca qualcuno in grado di riportare le cose alla normalità, ma non si riesce a capire che problema abbiano avuto.

I nostri Eroi si incamminano, il villaggio è poco lontano, giusto una mezza giornata di cammino (che grazie alla visita di due cani intermittenti diventa un giorno intero), e quando arrivano…Padre Jolke, un vecchio chierico di Kord, è l’unica presenza ad accoglierli: l’acqua del villaggio è diventata sangue in seguito alla caduta di un fulmine, circa una settimana prima, e tutti sono fuggiti in capo a un paio di giorni, mentre lui continua a cercare una soluzione facendosi mandare rifornimenti da vecchi amici.

Vari tentativi e studi attorno al pozzo, di cui si scopre l’acqua essere stata trasmutata in sangue, conducono a calare giù prima Bruinen, che sbocca anche l’anima per la puzza, sviluppando una latente claustrofobia, e Barabba, che invece scopre delle rune incise su tutte le pareti; le cancella, finendo colpito da un fulmine, ma l’acqua è ancora sangue. La notte porta effettivamente consiglio, e la mattina dopo un’attenta analisi di tutto il villaggio porta Asentaf a scoprire un altro cerchio alchemico identico a quello nel pozzo attorno a tutto il villaggio.

Il Chierico lo rimuove, ma un fulmine molto più grande cade su di lui, incerendolo; gli Eroi lo seppelliscono, setacciano il villaggio, e tornano a Zephyrill, comunicando la notizia e concludendo il resto della giornata alla ricerca di informazioni, purtroppo senza alcuna novità.

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f_moro96

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